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Mogliano e la Polisportiva

Da 45 anni lo sport a Mogliano è sinonimo di Polisportiva. Il cuore pulsante dell’attività agonistica e non, è passato e continua a passare tutti i giorni fra le palestre moglianesi, dove negli anni hanno mosso i primi passi anche atleti che hanno fatto dello sport la propria professione. Sono migliaia i ragazzi che ogni anno frequentano le varie discipline sportive, dal basket al volley, dall’atletica alla danza, senza dimenticare tutte le attività della socialità, linea guida della filosofia della Polisportiva Mogliano.

Nel 1969 il CONI dà vita ai primi Giochi della Gioventù nella scuola. Subito, tra un gruppo di genitori nasce un’IDEA FORTE: lo sport non deve essere per pochi eletti, ma per tutti.

Si costituisce la Polisportiva Mogliano (1971). L’Associazione si propone di promuovere un movimento sportivo in cui lo sport venga vissuto come momento di educazione, maturazione, impegno sociale. E’ un inizio in sordina (l’unica palestra esistente a Mogliano è quella della scuola elementare Piranesi) ma subito produce i suoi effetti: all’idea aderiscono U.S.Acli e atletica, ma quello che più conta aderiscono molti genitori con i loro ragazzi. Nasce il basket.

Sono tempi duri: si gioca all’aperto, all’oratorio con il quale nasce subito una collaborazione che durerà fino a quando verrà chiuso (per 10 anni).

La Polisportiva cresce, si consolida organizzativamente, socialmente, tecnicamente e dal punto di vista dirigenziale. Iniziano nuove attività: judo, ginnastica artistica, sci, karate sci di fondo.

Vengono finalmente costruite le prime palestre scolastiche: Saba e, più tardi, Olme , Rossi e lo stadio. L’attività diventa sempre più vasta e qualificata. Ma quello che più conta è la funzione importante, se non fondamentale, che la Polisportiva ha giocato nella costruzione del tessuto sociale moglianese. Infatti, nel 1971 Mogliano contava 20.000 abitanti, molti di questi provenienti da Mestre, Venezia e da altre città. Mogliano era una città che stava crescendo.

La Polisportiva con la sua attività ha messo in contatto migliaia di ragazzi e di famiglie che, al di fuori della scuola, non avevano altra possibilità di incontro che la palestra o il campo di gioco. (ricordo che l’Oratorio è rimasto inaccessibile per molti anni).

Così le famiglie ebbero la possibilità di conoscersi, di collaborare, di partecipare, di creare nuove amicizie e nuovi legami. Dal 1971 in poi la Polisportiva sviluppa un programma su tre direttrici: il territorio, la scuola, l’amministrazione comunale.

 

Polisportiva Mogliano e territorio

La Polisportiva Mogliano, cogliendo i segnali provenienti dalla società, rompe lo schema tradizionale di sport di élite facendolo diventare sport per tutti.

Con questa filosofia l’attività viene rivolta ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, agli anziani, agli agonisti, agli amatori, agli abitanti del centro e delle frazioni. Particolare attenzione viene data alle attività riguardanti i ragazzi dai 13 ai 18 anni (quelle che noi chiamiamo fasce deboli) in quanto è un periodo della vita importantissimo per la crescita fisica e umana di questi giovani.

Attenzione particolare viene data, inoltre, alle donne che per troppo tempo sono state emarginate dallo sport. E questa attenzione ci ha ripagato in quanto oggi la Polisportiva è formata sia a livello atleti che dirigenti per il 50% da donne. E non solo: le donne rappresentano il settore agonistico più avanzato.

E’ un crescendo di iniziative: accanto alla partecipazione ai campionati federali aumenta l’attività amatoriale (Caminada tra parchi e ville del Terraglio – Fiaccolata per la mucoviscidosi – 12 ore di pallacanestro e sport – gite sulla neve – scuola di sci di alpino e di fondo – gare sociali). Sulla nostra spinta nascono le prime attività di quartiere: nella pagoda a Marocco, nella palestra Rossi all’Ovest, nella sala del teatro delle suore – da noi attrezzato – a Campocroce. La Polisportiva fa nascere il gruppo Amici della Montagna alla quale, successivamente, verrà passata l’attività dello sci.

 

Polisportiva Mogliano e scuola

E’ un rapporto che dura da sempre. Infatti, fin dai primi anni la Polisportiva propone alla scuola elementare attività di vario genere e la scuola chiede alla Polisportiva interventi sia nel campo della ginnastica, sia in campi che talvolta esulano dalle sue competenze.

Da queste richieste e dalla disponibilità della Polisportiva iniziano attività diverse:

– l’educazione fisica nella scuola elementare

– corsi di aggiornamento per gli insegnanti elementari

– la collaborazione nella gestione del Liceo sportivo

– l’attività di tempo integrato che precede la nascita della scuola a tempo pieno

– l’accoglienza dei bambini prima dell’inizio dell’orario scolastico per consentire ai genitori di andare al lavoro

– la collaborazione al progetto regionale “Più sport a scuola” con costi fino ad oggi a totale carico della Polisportiva

 

Polisportiva Mogliano e Amministrazione Comunale

Subito dopo la sua costituzione, con lo scopo di stimolare le altre associazioni presenti nel territorio ad aprire le porte a tutti i ragazzi bravi e meno bravi, la Polisportiva spinge l’Amministrazione Comunale a costituire il Comitato Comunale dello sport (oggi consulta dello sport). E’ uno dei primi in Italia. Da quel momento, così come previsto dallo Statuto, la Polisportiva collabora con le Amministrazioni Comunali indipendentemente dal colore politico, convinta che solo così poteva rendere un servizio ai cittadini moglianesi.

E’ un proliferare di idee e di iniziative.

Per nostro merito e del maestro Lauzzana nascono i Centri estivi che dovevano raccogliere i ragazzi che non potevano andare in vacanza. La Polisportiva fornisce tutti gli operatori e gestisce per alcuni anni gli stessi centri. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale diventa sempre più stretta ed interessa vari campi dello sport: la gestione delle palestre e dello stadio, l’organizzazione di eventi sportivi di portata europea e nazionale (Coppa Europa per club di atletica leggera – Campionati Militari di atletica,Finali dei Giochi della Gioventù di atletica, 2 finali nazionali di pallavolo giovanile, l’organizzazione dei giochi della gioventù prima e dei campionati studenteschi ora).

Perché la storia? Solo conoscendo la storia si riesce a capire quante persone hanno lavorato e continuano a lavorare con spirito di servizio, senza ricompense, molto spesso mettendo del proprio.

Sono i dirigenti di allora e i dirigenti di oggi che – grazie alla loro passione, alla loro tenacia, alla profonda conoscenza delle problematiche sia tecniche che amministrative collegate alla direzione di un apparato societario di tali dimensioni – hanno saputo portare a compimento un progetto di così vasta e articolata portata.

Anche oggi come allora quello che facciamo non è soltanto una esperienza di elevato significato agonistico e promozionale della pratica sportiva. Si tratta di una vicenda collettiva, della storia di un impegno costante nel tempo che non ha mai trascurato lo spessore sociale ed educativo di tale pratica e della dimensione associativa.

E il futuro, con il contributo di tutti, non può che essere all’insegna delle più rosee prospettive se continueremo su questa linea.